The last days

Gli ultimi due giorni sono stati intensi e ricchi di emozioni a partire dall’audizione di 4 livello online, che probabilmente non passerò perché JB e io abbiamo ritardato il secondo cambio sui posteriori di 4 falcate,  e della consegna dei risultati del corso. Giovedì è stata una giornata di attesa, la mattina ad attendere che fosse il mio turno per fare l’audizione facoltativa, tutto il pomeriggio aspettando che chiamassero ognuno di noi per la consegna degli score finali. Il mio turno era alle 15 e, nonostante non lo credessi possibile, ho cominciato a sentire l’ansia che saliva dentro di me intorno alle 14. Per distogliermi dal pensiero ho fatto due chiacchiere con Maria, la nostra amica che ci ha aiutato a studiare per il test teorico, alla fine è giunta l’ora e sono uscito sul porticato dove Margit e Michelle mi attendevano. Un accoglienza calorosa mi ha fatto capire che tutto era andato per il meglio. Sorridenti e soddisfatte mi hanno fatto i complimenti dandomi la score card e congratulandosi con me per tutto quello che avevo fatto e per lo sforzo doppio, per la lingua, che avevo messo nella partecipazione a tutte le attività del corso. Sono passato con un bel punteggio e sono ammesso sia alla classe di externship sia a quella di class room per la prima stella, starà a me la scelta. Meglio di così non poteva andare. Ieri, venerdì, invece è stata una giornata poco interessante anche se stancante, al mattino praticamente non abbiamo fatto nulla, solo foto di congedo, un video dove sono stati raccolti tutti i migliori momenti del corso e un po’ di relax con i nostri cavalli. Nel pomeriggio abbiamo vuotato la tack room dove tenevamo tutta la nostra roba e caricato i cavalli nei rispettivi trailer per il viaggio verso casa. Neanche a farlo apposta proprio nello stesso momento è venuto a trovarci il solito temporale quotidiano, che di solito arriva alle 16 ma giustamente ieri è arrivato alle 14. Così siamo stati fino alle 15.30 sotto l’acqua e la grandine. Tornati a casa e cambiatici di abito, dopo una doccia calda, siamo ripartiti per Pagosa dove alle 17 i nostri istruttori facevano una dimostrazione presso una fiera del bestiame. La serata è finita a cena con i nostri amici italiani dell’externship in un ristorante di Pagosa dove fanno della buonissima carne. Credo sia stata la mia migliore cena da quando siamo in Colorado. E’ sabato mattina, sono passati ben 33 giorni da quando sono partito dall’Italia e non mi sembra che ieri quando sono arrivato. Sono stati giorni importanti per me e per la mia horsemanship. Ogni volta che viaggio mi sento sempre arricchito quando torno a casa, ma questa volta il viaggio ha assunto un sapore completamente diverso. Non è stato un viaggio come gli altri, a partire dal fatto che praticamente non ho avuto il tempo...

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Giorni 17 e 18

Legno, legno ovunque, le file dei chiodi non sono dritte e gli stessi non sono equidistanti orizzontalmente, l’ultima fila ha un rinforzo con 3 tavole una sopra all’altra, più in alto, a circa tre metri sopra la mia testa, la lamiera del tetto, ed in basso la moquette sul pavimento. La finestra è piccola ma sufficiente per far areare la stanza, dietro di me il legno arriva fino a circa un metro poi, la parte superiore, pur sempre di legno, è stuccata e sembra solo apparentemente di mattoni. A sinistra lo stesso ma nella parte alta c’è una seconda finestra completamente aperta, senza infissi, che dà sul piccolo ingresso alla zona notte del primo piano. Alla mia destra c’è un specie di baldacchino rialzato dove è presente un secondo letto. In tutto la stanza sarà più o meno 4 metri per due. Sono 30 giorni che dormo qui, lo so non è un granché, ma se penso che tra 5 giorni me ne andrò mi sento un po’ triste,  sento che un pezzo di me rimarrà qui, insieme ai pezzi delle altre persone che hanno abitato qui prima di me. E’ difficile abituarsi all’idea che siano già passati 30 giorni, lasciare questo posto dove si respira e si parla solo di cavalli, di horsemanship e di professionalità ai massimi livelli non sarà emotivamente facile. In questi giorni  abbiamo lavorato sulla nostra horsemanship con lezioni di finesse, sessioni di domande e risposte con Pat e Linda e lezioni sui cambi di galoppo e sulle nostre posture in sella. Oggi abbiamo avuto anche i test di teoria ma i risultati ancora non ce li hanno dati. Ieri ho riprovato un po’ tutte gli esercizi per l’audizione di 4 livello in online che dovrò fare domani mattina ed oggi ho chiesto una mano a Ryan Rose per la consistenza nel canter e lui, disponibile come sempre, me l’ha data. Ryan Rose è uno dei più promettenti istruttori 4 stelle che ci siano in questo momento e Pat ha detto che  lui ed altri come lui sono tra quelli che porteranno avanti il programma anche dopo lui e Linda. Ryan è molto giovane ma ha veramente un talento particolare ed una chiarezza nel dirti le cose che sembra di parlare con Pat. Ti rende sempre semplice anche ciò che ti sembra complicato, capisci che dietro ad un esercizio, una manovra od una situazione, c’è un pezzo di programma didattico, creato, studiato e testato fino all’ultimo particolare. La sensazione, quando sei così vicino alla sorgente delle informazioni, è quella di cercare di fermare lo scorrere di un fiume con un bicchiere. Non riesci a contenere tutto quello che c’è da sapere, ti manca il modo e soprattutto il tempo. E’ siccome Pat dice che devi portare a termine il tuo compito con un po’ di divertimento lo abbiamo preso alla lettera e Ieri sera...

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Terzo weekend e giorno 16

Ebbene eccoci qui, un altro fine settimana è passato ed un altro lunedì è finito.  I giorni volano via come un soffio. Sembra ieri quando ho dormito per la prima volta su questo letto dove sono seduto adesso mentre sto scrivendo ed invece l’ultima settimana è già iniziata. Viaggiare è una cosa che mi ha sempre affascinato perché ogni volta che sono andato in un paese lontano dalla mia carissima Italia, a prescindere dal motivo per cui abbia intrapreso il viaggio, è come se la mente mi si sia aperta un poco di più. Altri linguaggi, altre abitudini, altri odori, altri paesaggi. Ti senti ogni volta arricchito di qualcosa. L’effetto preciso che fa a me, ma probabilmente non solo a me, è uno stato di leggera euforia e di solletico alla base della testa. Questa volta però sento che c’è qualcosa di diverso, si c’è anche qualcosa alla bocca dello stomaco, come quando ti senti innamorato. Non voglio sembrare mieloso, non lo sono affatto, chi mi conosce lo sa, ma sto parlando di passione. Si proprio quella passione che ci fa fare, a volte, cose che non crederemmo mai di essere capaci di fare. La passione è un emozione veramente forte e solitamente con passione non si intende qualcosa di transitorio ma di duraturo. La passione per quello che un tempo fu il mio hobby adesso si è trasformata in qualcosa di concreto. E’ come avere una spinta che ti viene da dentro ogni mattino che Dio a messo sulla terra e chi ti fa continuare ad andare avanti, a volere imparare, a volere vivere quelle emozioni che solo la tua passione ti può dare. Il sentimento è lo stesso dell’innamoramento ma la differenza è che la passione non finisce mai. Questo viaggio mi sta facendo vedere la mia vita in una maniera che non l’avevo mai vista e mi trovo sorprendentemente contento di vederla così. Sabato lo abbiamo passato in una maniera veramente superba e ci voleva proprio perché queste quattro settimane sono state veramente pesanti. La mattina io ed Irene siamo andati a prendere Anna e Serena, le due ragazze italiane che stanno facendo il corso di 3 mesi di extership. Siamo andate a prenderle perché i ragazzi con cui condividono la macchina dovevano andare al ranch a fare delle simulazioni di lezioni e loro invece volevano dormire un po’ di più. E’ sempre un piacere stare insieme, anche se ci conosciamo poco è come se ci conoscessimo da sempre.  Siamo andati a fare colazione in un caffè vicino a dove abitano loro e abbiamo fatto una colazione americana che ci ha sfamato fino a sera. Al ranch abbiamo sistemato i cavalli e fatto i servizi di pulizia così che la sera fossimo più liberi. Invece di pranzare siamo andati in un negozio di Pagosa dove hanno tutto sull’abbigliamento da cavallo, e non solo, per vedere di...

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