Colorado 2014

Giorni 17 e 18

Legno, legno ovunque, le file dei chiodi non sono dritte e gli stessi non sono equidistanti orizzontalmente, l’ultima fila ha un rinforzo con 3 tavole una sopra all’altra, più in alto, a circa tre metri sopra la mia testa, la lamiera del tetto, ed in basso la moquette sul pavimento. La finestra è piccola ma sufficiente per far areare la stanza, dietro di me il legno arriva fino a circa un metro poi, la parte superiore, pur sempre di legno, è stuccata e sembra solo apparentemente di mattoni. A sinistra lo stesso ma nella parte alta c’è una seconda finestra completamente aperta, senza infissi, che dà sul piccolo ingresso alla zona notte del primo piano. Alla mia destra c’è un specie di baldacchino rialzato dove è presente un secondo letto. In tutto la stanza sarà più o meno 4 metri per due. Sono 30 giorni che dormo qui, lo so non è un granché, ma se penso che tra 5 giorni me ne andrò mi sento un po’ triste,  sento che un pezzo di me rimarrà qui, insieme ai pezzi delle altre persone che hanno abitato qui prima di me.

E’ difficile abituarsi all’idea che siano già passati 30 giorni, lasciare questo posto dove si respira e si parla solo di cavalli, di horsemanship e di professionalità ai massimi livelli non sarà emotivamente facile.

In questi giorni  abbiamo lavorato sulla nostra horsemanship con lezioni di finesse, sessioni di domande e risposte con Pat e Linda e lezioni sui cambi di galoppo e sulle nostre posture in sella. Oggi abbiamo avuto anche i test di teoria ma i risultati ancora non ce li hanno dati. Ieri ho riprovato un po’ tutte gli esercizi per l’audizione di 4 livello in online che dovrò fare domani mattina ed oggi ho chiesto una mano a Ryan Rose per la consistenza nel canter e lui, disponibile come sempre, me l’ha data.

Ryan Rose è uno dei più promettenti istruttori 4 stelle che ci siano in questo momento e Pat ha detto che  lui ed altri come lui sono tra quelli che porteranno avanti il programma anche dopo lui e Linda. Ryan è molto giovane ma ha veramente un talento particolare ed una chiarezza nel dirti le cose che sembra di parlare con Pat. Ti rende sempre semplice anche ciò che ti sembra complicato, capisci che dietro ad un esercizio, una manovra od una situazione, c’è un pezzo di programma didattico, creato, studiato e testato fino all’ultimo particolare.

La sensazione, quando sei così vicino alla sorgente delle informazioni, è quella di cercare di fermare lo scorrere di un fiume con un bicchiere. Non riesci a contenere tutto quello che c’è da sapere, ti manca il modo e soprattutto il tempo.

E’ siccome Pat dice che devi portare a termine il tuo compito con un po’ di divertimento lo abbiamo preso alla lettera e Ieri sera io, Irene e due dei ragazzi dell’externship italiani, Giorgio e Serena, siamo andati nuovamente all’hot springs. Appena entrati c’erano due compagne di externship di Giorgio e Serena che ci hanno chiamato e praticamente abbiamo passato la serata tutti insieme, girando da una vasca all’altra per poi finire nel fiume divertendoci a farci trasportare dalla corrente. Siamo stati solo un’ora e mezzo ma ci siamo rilassati e divertiti quel tanto che basta per prepararsi mentalmente ad affrontare la giornata di oggi.

Emotional fitness è il nome esatto e qui ne tengono veramente di conto in ogni cosa che fai, perché quando prendi la lunghina o ancor più ci sali in groppa, il cavallo sente immediatamente il tuo stato d’animo e quando noi siamo tesi, preoccupati o impauriti quello che lui percepisce è WRONG, sbagliato, sbagliato, sbagliato. E’ come un bambino piccolo che sente litigare i genitori, tipicamente pensa di esserne lui la causa. Questo compromette tutto, il rapporto prima di tutto che è alla base della natural horsemanship.

Un noto filosofo diceva che l’ottimismo è il profumo della vita, io oserei aggiungere che l’emozioni sono la vita stessa, non bisogna evitare di provare le emozioni come qualcuno potrebbe pensare ma bisogna assolutamente evitare che ci travolgano. E’ esattamente come un fiume, se tenti di contenerne le acque troppo a lungo gli argini si romperanno. La forza che deriva dalle nostre emozioni va incanalata ed usata per raggiungere i nostri obiettivi.

Qualcuno di voi starà pensando cosa c’entra tutto questo con i cavalli, beh niente o meglio questo c’entra con i cavalli perché le nostre emozioni li influenzano notevolmente ma questo c’entra anche con tutto quello che facciamo nella nostra vita, con i nostri amici e famigliari. Le emozioni sono qualcosa di veramente molto importante, dobbiamo averne cura e loro avranno cura di noi.

 

Buona notte da Pagosa Springs !

 

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